Giorgio Vicentini

Giorgio Vicentini

Giorgio Vicentini nasce a Varese il 16 agosto 1951, vive e lavora a Induno Olona, Varese.
Nel 1974, anno della sua prima mostra personale, lascia gli studi di Giurisprudenza per dedicarsi interamente all’attività artistica.
Formatosi a Milano, orienta la sua ricerca in ambito concettuale, scegliendo poi un linguaggio autonomo basato sul colore.
Conduce laboratori di Storia dell’Arte al corso di Laurea in Scienze della Formazione, al Master Universitario in Servizi educativi per il patrimonio artistico, dei musei storici e di arti visive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, per il LAC edu Lugano e per i Giovani Pensatori di Varese.
Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.
È consulente artistico dell’architetto Ivano Gianola, della Fondazione Emilia Bosis di Bergamo ed è autore di marchi di impresa che si sono imposti a livello internazionale.
Padre di Luca, Viola e Pietro, è sposato con Marta Campiotti.

Giorgio trascorre i primi anni d’artista rinchiuso in studio per tentare da dar voce alle sue inquietudini. Poi gli incontri e le assidue frequentazioni con Guido Ballo, Rossana Bossaglia, Vanni Scheiwiller, Francesco Vincitorio, Sandra Orienti, Luciano Caramel, Mercedes Precerutti Garberi, in seguito con Giovanni Maria Accame, Simonetta Lux, Patrizia Serra, Elena Pontiggia, Flavio Caroli, Klaus Wolbert, Martina Corgnati, Mauro Maconi, Riccardo Prina, Angela Madesani, Giuseppe Frazzetto, Claudio Rizzi, Ermanno Krumm, Marina De Stasio, Francesco Tedeschi e i forti sodalizi con Cecilia De Carli e Claudio Cerritelli determineranno la sua formazione intellettuale.
Con l’installazione Terra Promessa del 1994, curata da Luciano Caramel e presentata al Magasin di Grenoble e al Parlamento Europeo di Strasburgo, Vicentini si fa conoscere a livello internazionale.
Nel 1996 per la mostra Le amnesie del perimetro, al Castello di Brunnenburg a Merano, Vanni Scheiwiller gli dedica il volume 111 della collana Arte Moderna, curata da Claudio Cerritelli.
Nel 1998 espone Errori Gravi alla Galleria Arte 92 di Milano.
Nel 1999 vince il Premio Lissone, nel 2000 espone un libro dipinto dal titolo Non Ho Parole, a cura di Cecilia De Carli, presso la Biblioteca del Castello Sforzesco di Milano.
È presente nel libro Figure Astratte di Giovanni Maria Accame.
Nel 2001 espone all’Arte 92 di Milano da Turner a Turrell, a cura di Martina Corgnati.
Nel 2002 presenta al Castello di Masnago di Varese, la mostra Castello in 7 scene.
Nel 2004 nasce il ciclo Colore Puro che espone alla Galleria Zucca di Pesaro, da Catherine Hayes a Anderson, South Carolina e al Museo MAP di Castiglione Olona, Varese.
È invitato al Premio Michetti 2005 e da Ammannart di Locarno, in Svizzera.
Negli Eventi della 51 Biennale di Venezia, presenta all’Hotel Hungaria Palace l’installazione Sonde con la Fondazione Emilia Bosis.
Nel 2006 allestisce Rare Scintille al Castello di Monteruzzo di Castiglione Olona di Varese.
Nel 2007 nasce il ciclo pittorico Colore Crudo presentato alla Dom Kultury, Łódz´in Polonia e alla Galleria DuetArt di Varese.
Nel 2008 espone presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e alla Stazione Leopolda di Pisa, il Sogno dello Studente Dipinto.
Nel 2009 espone alla Triennale di Milano il suo Atelier Mobile e nel 2010 L’orizzonte comprensivo presso la galleria Morotti Arte Contemporanea di Daverio.
Nel 2011 presso i Magazzini del Sale di Venezia, allestisce la mostra In Corpore con la Fondazione Emilia Bosis.
Nello stesso anno esce la sua monografia Colore edita da Dalai editore, Milano a cura di Angela Madesani con i contributi di Cecilia De Carli e Claudio Cerritelli.
Nel 2012 è invitato dalla Galleria Amman Art a Locarno e nel 2013 presenta Toujours et Jamais da Morotti Arte Contemporanea.
Nel 2014, per Cantiere 900, è presente nella rassegna Il colore come forma plastica, opere dalle collezioni di Intesa SanPaolo, per le Gallerie d’Italia di Milano.
Nel mese di settembre 2014 presenta in collaborazione con il Museo MA*GA di Gallarate, la mostra Colore Soggettivo, nelle sale di Villa Jucker dell’Università Cattaneo di Castellanza, Varese.
Nello stesso anno, negli storici spazi della libreria Carù di Gallarate, Vicentini allestisce la voce della carta: una fittissima teoria di disegni e carte dipinte. L’installazione è curata da Andrea Bortoluzzi.
Nel 2015, in occasione dell’Expo di Milano, Vicentini con la Fondazione Emilia Bosis installa nel cortile d’onore dell’Università Cattolica, In Corpore: un pentagramma in ferro lungo 30 metri che mostra il conflitto tra il pane vero e il pane sognato.
Con la mostra Sintonie, allo Studio d’Arte del Lauro di Milano, curata da Claudio Cerritelli, Vicentini è presente con un’opera raffinata dove il colore sembra cercare nuovi statuti di luce.
L’anno si chiude con una mostra personale, Evolvenze del Colore, presso lo Studio Masiero di Milano e con presenze sia al Festival delle Lettere al Teatro Litta che al Museo Diocesano di Milano.
Dal 2016 conduce per LAC Edu, Museo di Lugano, laboratori dedicati ai giovanissimi; è invitato al Premio Marina di Ravenna 2016 e alla rassegna Magnetik Zone alla Torre di Ligny a Trapani.
Sempre nel 2016 progetta e realizza 20 dittici che intitola Appunti di volo e che allestisce nelle Sale Lounge Monteverdi, Montale e Pergolesi presso l’aeroporto di Milano-Malpensa e realizza le scenografie di Frankenstein per il Teatro Stalla della fondazione Emilia Bosis di Bergamo.
Nel 2017 partecipa alla rassegna 10 anni Morotti Arte Contemporanea e allestisce, a cura di Ignazio Campagna e Claudio Cerritelli, il ciclo “Il sogno della realtà al Museo Butti di Viggiù.
Partecipa inoltre alla rassegna gli spazi dell’arte, la disattivazione nucleare, la scienza al servizio delle future generazioni per la Commissione europea, presso il Joint Research Centre di Ispra di Varese.
Nel mese di ottobre con la Fondazione Emilia Bosis di Bergamo realizza, per Tender to Nave Italia, Anime galleggianti un’ampia installazione a bordo del brigantino Nave Italia in navigazione nel mar ligure e alla fine dell’anno inaugura “Cattura” un’importante personale allo Studio d’Arte del Lauro di Milano a cura di Cristina Sissa e Claudio Cerritelli. Nel 2018 All’Università Cattolica presenta “Appuntamento con la materia” un’installazione a cura di Cecilia De Carli dedicata a Lucio Fontana. Nel 2019 nell’antico Battistero di Velate (Va) presenta un grande polittico su carta intitolato “Arazzi Volanti”
Nel mese di settembre 2020 è invitato con una personale intitolata “Fondamenta occidentali” al Museo Parisi Valle di Maccagno sul Lago Maggiore.

    domenica 20 settembre

  • 17:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

  • lunedì 21 settembre

  • 10:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

  • martedì 22 settembre

  • 10:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

  • mercoledì 23 settembre

  • 10:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

  • giovedì 24 settembre

  • 10:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

  • venerdì 25 settembre

  • 10:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

  • sabato 26 settembre

  • 17:00 - Parco di Villa Baragiola  - Masnago, Via Caracciolo n. 46

    HABITAT_SCENARI POSSIBILI

    RESIDENZA D'ARTISTA

    da domenica 20 a sabato 26 settembre 2020

    Parco di Villa Baragiola
    in prossimità della Dacia
    Via Caracciolo, 46
    *in caso di maltempo Spazio Multifunzionale di Villa Baragiola piano terra

    NATURE URBANE 2020 apre una collaborazione con Habitat_Scenari Possibili, un progetto nato nel 2014 nella zona della Martesana che porta le arti contemporanee nei luoghi pubblici, nei parchi, nelle piazze e lungo i corsi d’acqua.
    Il festival offre un periodo di residenza di una settimana a un’artista visuale per la realizzazione di un’opera d’arte pubblica site-specific da produrre e installare all’interno del parco di Villa Baragiola.

    L’artista, scelta tramite bando di concorso nazionale da una commissione che ha coinvolto anche soggetti del territorio, è Livia Paola Di Chiara.
    Dal 21 al 25 settembre il pubblico può assistere al processo di creazione dell’artista, offrire spunti e suggestioni, e rendersi simbolicamente protagonista dell’atto trasformativo, facendo dell’arte visuale un’occasione di incontro, riflessione e presa di coscienza del valore dei luoghi.
    Alla fine della manifestazione l’opera d’arte diventerà patrimonio comune della città.

     

    PROGRAMMA

    domenica 20 settembre, ore 17.00
    PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

    da lunedì 21 a venerdì 25 settembre, dalle 10.00 alle 18.00
    LAVORI

    sabato 26 settembre, ore 17.00
    INAUGURAZIONE DELL’OPERA

    Elementi che si lasciano trasportare dal vento per attecchire nel parco di Villa Baragiola. Sono semi di un tarassaco che, allontanatosi dalla pianta madre, viaggiano nello spazio e nel tempo, propagando una visione del moto perpetuo del flusso vitale, pur nella loro natura effimera.

    Alludono a un principio di speranza, in cui la vita continua imperterrita ad accadere. E riportano anche a un gioco di dicotomie in cui contrapporre il movimento, a cui è tendenzialmente predisposto il mondo animale, all’adattamento a cui è incline il mondo vegetale.

    Il lavoro è pensato per dislocarsi in alcuni spazi del parco, con l’idea di creare un progetto diffuso, non sempre distinguibile nella sua interezza e che piuttosto lascia percepire al visitatore la sensazione di essere sempre all’interno dell’opera.

    Il progetto di curatela è affidato all’Associazione Culturale ILINX, che da anni sviluppa, organizza e gestisce il progetto Habitat_Scenari Possibili, in collaborazione con Regione Lombardia.

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